In relazione agli impianti di riscaldamento autonomi, invece, non sono previste restrizioni, il riscaldamento può dunque essere acceso in qualsiasi momento in base alle esigenze del proprietario.
Per evitare sprechi e costi eccessivi è comunque consigliabile seguire diverse regole indicate dal Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie: in primo luogo, per garantire la totale sicurezza, è auspicabile effettuare una corretta manutenzione degli impianti mediante la quale è possibile ridurre consumi e inquinamento.
La seconda norma riguarda l’utilizzo dei cronotermostati, strumenti elettrici che permettono di regolare temperatura e tempo di accensione per programmare l’attivazione soltanto quando si è in casa ricordando inoltre di non lasciare porte o finestre aperte troppo a lungo.
È inoltre auspicabile la presenza delle valvole termostatiche che determinano l’apertura o chiusura della circolazione d’acqua calda nei radiatori e consentono di mantenere costante la temperatura per concentrare il calore negli ambienti più freddi.
Per quanto riguarda gli impianti centralizzati l’utilizzo di tali strumenti è obbligatorio.
Infine è bene ricordare che, nel caso di impianti piuttosto datati è consigliato di sostituirli con prodotti come una caldaia a condensazione, che grazie al recupero del calore di condensazione del vapore acqueo, consente un consumo di combustibile inferiore rispetto ai modelli di caldaie tradizionali raggiungendo rendimenti superiori al 100%.
Questo tipo di interventi, come tutti quelli in funzione di un risparmio energetico, possono beneficiare dell’ecobonus fino al 65%.